Davide Maria Seme: tra street culture, mito classico e contemporaneità
Davide Maria Seme è un giovane artista italiano attivo dal 2003, capace di muoversi con naturalezza tra linguaggi urbani e riferimenti colti. Il suo percorso nasce “sia su muro che su tela”, come ama ricordare, e affonda le radici nella cultura graffiti e stencil, sviluppata inizialmente all’interno dell’ambiente hip hop.
Fin dagli esordi, la strada rappresenta per Seme uno spazio di sperimentazione e libertà espressiva, un luogo in cui il gesto artistico si confronta direttamente con il contesto sociale e urbano.
Dalla street art alla formazione accademica
Dopo i primi anni legati alla cultura street, Davide Maria Seme intraprende un percorso di formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. È qui che il suo linguaggio si arricchisce di nuovi riferimenti teorici e storici, senza mai perdere il legame con l’origine urbana del suo lavoro.
Durante gli studi accademici nasce un interesse profondo per la mitologia greca e romana, che diventerà una fonte iconografica ricorrente nella sua produzione. Le figure mitiche, cariche di simbolismo e archetipi universali, vengono rilette attraverso una sensibilità contemporanea, entrando in dialogo con il presente.
Tecniche e supporti non convenzionali
Uno degli elementi distintivi del lavoro di Seme è l’uso di supporti eterogenei. L’artista interviene su cartelli stradali, legno, cartone e superfici di recupero, trasformando oggetti quotidiani in opere cariche di significato. Stencil e spray art diventano strumenti privilegiati, ma sempre integrati in una ricerca formale consapevole.
Questa scelta non è casuale: i materiali urbani e industriali rafforzano il legame tra opera e realtà, tra arte e spazio pubblico, rendendo ogni lavoro un punto di contatto tra estetica e esperienza quotidiana.
Icone del passato e critica del presente
Nelle opere di Davide Maria Seme convivono temi classici e suggestioni contemporanee. Da un lato compaiono riferimenti alla storia dell’arte italiana — icone del Barocco e del Rinascimento — dall’altro emergono immagini e simboli legati alla politica, alla società attuale e alle dinamiche del nostro tempo.
Il risultato è un linguaggio stratificato, in cui il mito e la tradizione vengono attualizzati attraverso un’estetica street pop. Le sue opere non sono mai semplici citazioni: sono reinterpretazioni critiche, che mettono in discussione il rapporto tra passato e presente, tra sacro e profano, tra potere e quotidianità.
Street pop come cifra stilistica
L’influenza street pop rappresenta il filo conduttore dell’intera produzione di Seme. È una presenza costante, che unisce colore, immediatezza visiva e contenuto concettuale. Le immagini sono forti, riconoscibili, ma mai superficiali: dietro l’impatto cromatico si nasconde sempre una riflessione.
Questa capacità di fondere linguaggio urbano e riferimenti colti rende il suo lavoro originale e innovativo, capace di dialogare con pubblici diversi senza perdere identità.
Un percorso espositivo in crescita
A partire dal 2011, Davide Maria Seme espone in numerosi spazi in Italia e all’estero, partecipando a mostre personali e collettive. Nel corso della sua carriera riceve il Premio Creatività della città di Marsciano e prende parte a festival di street art anche in Spagna, ampliando progressivamente il raggio della propria ricerca e visibilità.
Queste esperienze contribuiscono a consolidare un percorso artistico coerente, in continua evoluzione.
Davide Maria Seme alla Domi Gallery
All’interno del percorso curatoriale di Domi Gallery, il lavoro di Davide Maria Seme si inserisce come esempio significativo di arte contemporanea capace di coniugare strada, mito e critica sociale. Le sue opere raccontano un presente complesso attraverso immagini che attingono tanto alla memoria storica quanto alla cultura urbana.
Un linguaggio fresco, stratificato ed eclettico, che arricchisce il catalogo della galleria e dialoga con le grandi tematiche dell’arte del nostro tempo.
